Sito ufficiale di Pierfrancesco Favino - Newshttp://www.pierfrancescofavino.it/newsitaLe parole della famiglia di Di Vittorio<p>Parlano la figlia e la nipote di Giuseppe. Dentro la notizia: uno dei 3 spot.</p><hr/><p>L'idea di un film sulla vita di mio padre, che pi&ugrave; volte si &egrave; affacciata alla mente di sceneggiatori e registi, mi ha sempre trovata scettica e preoccupata. Temevo che una vita gi&agrave; in s&eacute; cos&igrave; debordante di avvenimenti drammatici, cos&igrave; densa di significato per tutto il movimento dei lavoratori, e tanto segnata da tratti cos&igrave; intrinsecamente epici, rischiasse inevitabilmente di apparire insieme retorica e irrealistica. Soprattutto temevo che sarebbe stato difficile trovare un interprete capace di restituire la personalit&agrave; di mio padre in tutta la sua complessit&agrave;, e nella diversit&agrave; e durezza di esperienze che dovette affrontare.</p> <p>Invece, in perfetta sintonia con l'impostazione voluta da Alberto Negrin, Favino ha "vissuto" con intensit&agrave; e grande intelligenza interpretativa il personaggio di Giuseppe Di Vittorio, ritrovando persino i suoi gesti, i suoi atteggiamenti caratteristici.</p> <p>Ne esce un ritratto appassionato e, credo, appassionante.</p> <p><em>Baldina Di Vittorio</em></p> <p>&nbsp;</p> <p>Ogni grande riuscita ha una chiave di lettura che aiuta a spiegarla meglio di altre. &nbsp;A mio modo di vedere, Pierfrancesco Favino si &egrave; gettato nell'interpretazione della vicenda umana e politica di mio nonno, Giuseppe Di Vittorio, con la stessa generosit&agrave;, e la stessa dedizione, con cui lo stesso Di Vittorio ha gettato la sua incredibile vita nella rivoluzione antifascista e nella lotta di emancipazione dei lavoratori. &Egrave; l'incontro di queste due verit&agrave; che emoziona e commuove. &lsquo;Senza risparmio': &egrave; un'espressione che pu&ograve; valere per entrambi.&nbsp;</p> <p>Una vita di sentimenti e di idealit&agrave; forti, di scontri, di conflitti, di successi e di sconfitte, quella di Di Vittorio, di cui la partecipe e rigorosa regia di Alberto Negrin riesce a cogliere, e a trasmettere, l'essenza. E l'interpretazione di Favino, fisica e intelligente, vigorosa e commossa, &egrave; sorretta da una tensione che non cede mai. &nbsp;Intensit&agrave; e autocontrollo. Cos&igrave; come Di Vittorio, anche nelle battaglie pi&ugrave; aspre non ha mai messo a rischio la lotta dei lavoratori per amore di sterili e pericolosi rivoluzionarismi, cos&igrave; Favino non espone la sua interpretazione all'enfasi, sempre inutile e dannosa, perch&eacute; sa che anche l'emozione pi&ugrave; forte, se non &egrave; sostenuta dal pieno dominio dei propri mezzi espressivi, manca il suo obiettivo, e risulta vuota, retorica, sopra le righe.</p> <p>Insomma, al termine di questa fatica, anche lui pu&ograve; dire, come mio nonno nel suo ultimo discorso, "ho fatto il mio dovere, fino in fondo".</p> <p>Per questo, voglio dirgli grazie.</p> <p><em>Silvia Berti</em></p>Mon, 09 Mar 2009 13:58:47 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/le-parole-della-famiglia-di-giuseppe-di-vittoriohttp://www.pierfrancescofavino.it/news/le-parole-della-famiglia-di-giuseppe-di-vittorioChi era Giuseppe Di Vittorio<p>La biografia. Dentro la notizia: uno dei 3 spot.</p><hr/><p>Giuseppe Di Vittorio nacque a Cerignola, in provincia di Foggia, il 12 agosto 1892 [in realt&agrave; la data &egrave; l'11 agosto, dichiarata all'anagrafe di Cerignola il 13 agosto, ndr]. Gi&agrave; negli anni dell'adolescenza inizi&ograve; una intensa attivit&agrave; politica e sindacale; a 15 anni fu tra i promotori del Circolo giovanile socialista di Cerignola, mentre a 19 anni, nel 1911, pass&ograve; a dirigere la Camera del Lavoro di Minervino Murge; in seguito avrebbe diretto anche la Camera del Lavoro di Bari.</p> <p>Bracciante poverissimo e autodidatta, partecip&ograve; all'esperienza del sindacalismo rivoluzionario e ader&igrave; all'USI (l'Unione Sindacale Italiana, nata nel 1912 dalla scissione con la CGdL riformista), ricoprendone dal 1913 la carica di membro del Comitato Centrale. Scoppiata la Grande Guerra, condivise le motivazioni degli interventisti e part&igrave; come volontario per il fronte, da dove sarebbe tornato gravemente ferito.</p> <p>Influenzato dall'esperienza della rivoluzione bolscevica in Russia, Di Vittorio guard&ograve; con attenzione alla nascita del Partito Comunista d'Italia nel 1921, al quale ader&igrave; qualche anno pi&ugrave; tardi, diventandone deputato alle elezioni politiche dell'aprile 1924. Dopo la stretta totalitaria del fascismo, che produsse la cancellazione delle libert&agrave; sindacali in Italia e che cost&ograve; a Di Vittorio alcuni mesi di prigionia (dal settembre 1925 al maggio 1926), nel novembre dello stesso anno venne condannato a dodici anni di carcere dal Tribunale Speciale; costretto a riparare in Francia, divent&ograve; uno dei principali organizzatori della lotta di resistenza antifascista, dapprima come membro del Comitato Centrale del Partito (dal 1928) e quindi come responsabile della CGdL clandestina, di orientamento comunista (dal 1930).</p> <p>Chiusa l'esperienza negativa segnata dalla teoria del "socialfascismo", comunisti e socialisti si riavvicinarono organizzando i "fronti popolari" contro la grave minaccia del nazifascismo. Sul fronte sindacale italiano, Di Vittorio e Buozzi avviarono a Parigi una serie di incontri, dai quali sarebbe scaturito un programma di azione unitaria per il futuro. Nella seconda met&agrave; degli anni Trenta, Di Vittorio prosegu&igrave; la lotta antifascista, combattendo nelle file delle Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola; dal 1937 diresse a Parigi il giornale "La Voce degli Italiani". Arrestato dalla Gestapo il 10 febbraio 1941, dopo circa nove mesi di carcere fu affidato alle autorit&agrave; italiane di polizia che lo mandarono al confino a Ventotene, dove sarebbe rimasto fino alla caduta di Mussolini nel luglio 1943.</p> <p>Tra il 1943 e il 1944, Di Vittorio fu tra i protagonisti della rinascita del sindacato libero e democratico in Italia; insieme a Grandi e Canevari fu uno dei firmatari del Patto di Roma (9 giugno 1944), l'atto ricostituivo della CGIL. Tra il 1944 e il 1948 ricopr&igrave; la carica di Segretario Generale della CGIL unitaria fornendo un contributo decisivo alla ricostruzione economica nazionale, alla rilegittimazione internazionale del Paese e alla elaborazione della Costituzione repubblicana in qualit&agrave; di Deputato dell'Assemblea Costituente. Mantenne la guida della nuova CGIL anche dopo le scissioni del 1948-1950. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta, Di Vittorio fu Presidente della FSM, la Federazione Sindacale Mondiale, nonch&eacute; Senatore di diritto nella prima legislatura (1948-53) e Deputato nella seconda (1953-1957).</p> <p>Tra i suoi atti principali alla guida della CGIL, occorre ricordare l'elaborazione del Piano del Lavoro, presentata al Congresso di Genova del 1949, e la proposta di uno Statuto dei diritti dei lavoratori, lanciata al Congresso di Napoli del 1952. Non ebbe esitazioni ad ammettere pubblicamente gli errori dell'organizzazione che dirigeva; memorabili rimangono l'autocritica al Comitato Direttivo della CGIL dell'aprile 1955 e la condanna dell'invasione dell'Ungheria nel 1956. Mor&igrave; a Lecco il 3 novembre 1957, indimenticato protagonista della storia nazionale.</p> <p>L'affermazione del valore sociale e culturale del lavoro &egrave; stato il principio che ha sempre ispirato e accompagnato l'azione sindacale di Di Vittorio; l'autonomia, la democrazia e l'unit&agrave; del sindacato sono stati i suoi principali obiettivi. La CGIL doveva restare rigorosamente plurale e apartitica, senza per questo venire meno ad una sua naturale vocazione politica, centrata sulla difesa e lo sviluppo della democrazia e della Costituzione repubblicana, che aveva nella solidariet&agrave; e nei diritti i suoi principali valori. Pur vivendo una stagione assai difficile, segnata da tensioni ideologiche stridenti legate al sottile equilibrio bipolare della guerra fredda, Di Vittorio lavor&ograve; sempre per l'unit&agrave; di tutti i lavoratori, dalla quale faceva derivare anche l'unit&agrave; sindacale; a suo avviso, solo in questo modo sarebbe stato possibile difendere l'interesse generale della classe lavoratrice, lottando efficacemente per la sua emancipazione.</p>Mon, 09 Mar 2009 17:14:42 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/chi-era-giuseppe-di-vittoriohttp://www.pierfrancescofavino.it/news/chi-era-giuseppe-di-vittorioDi Vittorio, il politico ribelle<p>Intervista di A. Cazzullo su Il Correre della Sera. All'interno: uno dei 3 spot.</p><hr/><p><em>di Aldo Cazzullo</em></p> <p>ROMA - Che fosse il migliore della sua generazione se ne sono accorti prima a Hollywood che a Cinecitt&agrave;. Cos&igrave; Pierfrancesco Favino &egrave; stato il comandante dell'esercito del male nel Principe Caspian, e sar&agrave; il capo delle guardie svizzere in Angeli&amp;Demoni con Tom Hanks, che a maggio sar&agrave; proiettato in anteprima mondiale a Roma. I cinefili italiani per&ograve; lo conoscono come il sergente di El Alamein, in particolare per l'urlo disperato nella battaglia notturna contro gli inglesi (&laquo;era morto mio padre, la notizia mi aveva raggiunto nel deserto marocchino: non mi ero mai sentito tanto inutile, tanto fuori posto &raquo;). E come il Libanese, capo della banda della Magliana in Romanzo criminale, regia di Michele Placido: &laquo;A Roma mi fermano per strada per chiedermi di fargli Libano, l'altro giorno una sposa all'uscita della chiesa&raquo;. E' impressionante la facilit&agrave; con cui Favino passa dal romanesco al toscano - come nella fiction su Bartali - e al pugliese, nelle sue varie declinazioni. Perch&eacute; un conto &egrave; l'accento di Candela, il paese al confine con la Lucania dov'&egrave; nata sua madre Stella, un altro quello di Foggia dov'&egrave; nato suo padre Aldo prima di partire, orfano a 11 anni, per Torino a studiare in seminario, un altro l'accento di Ascoli Satriano, il paese di Michele Placido (di cui Favino fa un'eccellente imitazione), un altro ancora quello di Cerignola, il paese di Giuseppe Di Vittorio.<br /><br />Una fiction contrastata, quella sul capo del sindacato comunista. Concepita ai tempi dell'Unione, realizzata con pochi soldi (&laquo;ne avremmo avuti almeno il doppio se fosse stato un Papa&raquo; sorride Favino), andr&agrave; in onda sulla Rai a met&agrave; marzo con il plauso dei &laquo;tatarelliani&raquo;: Tatarella, gi&agrave; numero 2 di An, era sentimentalmente legato alla figura del conterraneo Di Vittorio, Fini ha fissato per il 10 marzo una proiezione in anteprima alla Camera, Napolitano l'ha gi&agrave; vista e si &egrave; congratulato via lettera con il produttore Carlo Degli Esposti e ricever&agrave; la troupe al Quirinale. Per Favino &egrave; stato il primo ruolo politico: &laquo;La vera svolta della mia vita professionale&raquo;. E questa &egrave; la prima intervista in cui parla di politica. &laquo;Gli anni di Di Vittorio sono drammatici. Gli agrari, il fascismo, la guerra. La Resistenza, il '48, il '56. Nel film ci sono i tre scontri con Togliatti: sulla condanna staliniana dei "socialfascisti"; sul patto Molotov-Ribbentropp; sull'Ungheria, quando il capo del partito fa piangere a dirotto il capo del sindacato. "Forse sono un comunista sbagliato" &egrave; la battuta che svela l'animo di Di Vittorio. Per&ograve; a Togliatti va riconosciuto il merito di aver scritto la Costituzione insieme con De Gasperi.<br /><br />Giuseppe Di Vittorio, nato a Cerignola nel 1892. Fu segretario della Cgil dal 1945 alla morte (1957)<br />Era un tempo di grandi contrapposizioni ideologiche, che per&ograve; non ruppero l'unit&agrave; attorno a valori condivisi. Una sorta di tacito patto a non incendiare gli istinti dolenti del popolo; come quando, dopo l'attentato a Togliatti, fu evitata la guerra civile. Proprio il contrario di quanto accade ora. Noi italiani non siamo peggiori degli altri. Purtroppo abbiamo leader politici che parlano alla parte peggiore di noi, che vellicano gli istinti pi&ugrave; bassi. Certo, la scelta di Fini di portare alla Camera un film su un comunista &egrave; un segnale diverso. Ma la cronaca indica che la tendenza &egrave; a dividersi per meglio coltivare gli interessi di parte. Ci sono ancora i Caradonna in giro. Le ronde sono il fallimento della democrazia, la morte della legalit&agrave;: che cosa avrebbero fatto le ronde al primo albanese incontrato nei giorni di Erika e Omar? Sono divisi pi&ugrave; che mai pure i sindacati. Di Vittorio muore a 65 anni nel '57, l'anno dopo lo scontro sull'Ungheria. Ma il primo infarto lo coglie alla notizia che la Cisl ha rotto l'unit&agrave; sindacale&raquo;.<br /><br />Il suo collega Riccardo Scamarcio, fatta la professione di fede a sinistra, ha detto che Berlusconi comunque &egrave; il migliore. &laquo;Quella &egrave; la frase estrapolata per fare il titolo. Scamarcio aveva fatto un ragionamento diverso. Quanto a me, credo che Berlusconi non nasca dal nulla. E' il prodotto del disastro estetico, prima che sociale e politico, di questi anni, perpetrato attraverso la tv, l'informazione. Berlusconi &egrave; ci&ograve; che il paese pensa di s&eacute; e vuole essere. E' ci&ograve; che si vede, e si regge sul molto che non si vede. Dell'America colpisce il rispetto delle regole, del merito, del lavoro ben fatto, della libert&agrave; altrui. Sull'Italia grava una cappa di conformismo, imposta da una monarchia di cui ci sentiamo tutti sudditi. Siamo ancora il paese dello spot del Mulino Bianco: la famiglia prima stava all'aperto con il cane, poi per anni si &egrave; chiusa in casa, ora &egrave; tornata all'esterno, con la stessa intatta carica di furbizia, lo stesso senso del clan: questo &egrave; mio, e di te non ce ne frega niente&raquo;. E la sinistra? &laquo;Il vero errore di Veltroni &egrave; stato l'ottimismo. Ha sbagliato a leggere il paese che aveva davanti&raquo;. Franceschini? &laquo;Mi pare in linea con l'andamento generale. Sinceramente, non esercita grande fascino. Sarebbe stata meglio la Finocchiaro, se non altro per l'immagine&raquo;.<br />Romanzo Criminale &egrave; stata la palestra di due generazioni di attori. Kim Rossi Stuart, il Freddo. &laquo;Lo ammiro molto, per il coraggio e la purezza. Era il divo della tv. Ha scelto di andarsene, in nome della qualit&agrave;. Oggi tutti i copioni d'Italia passano nelle sue mani. Ed &egrave; lui che sceglie. La sua laconicit&agrave; &egrave; diversa da quella di Nanni Moretti. Kim &egrave; schivo, non snob, n&eacute; intellettualoide. Su Rossi Stuart ogni spettatore proietta se stesso; Moretti ti detta quel che devi proiettare su di lui. Questo non gli impedisce di fare film importanti, come La stanza del figlio &raquo;. Claudio Santamaria, il Dandi. &laquo;Un evento fisico. Aspetto michelangiolesco, istintivo, ha un potenziale enorme. E' incostante; ma &egrave; il suo bello&raquo;. Stefano Accorsi, il commissario Scialoja. &laquo;Siamo amici. La sua carriera comincia adesso, dopo l'enorme successo che ha avuto da ragazzo&raquo;. Scamarcio, il Nero. &laquo;Stesso discorso. Gran faccia. Ma il successo rallenta la costruzione della personalit&agrave;&raquo;. Elio Germano, il Sorcio. &laquo;Dotatissimo. Con il limite dell'et&agrave;. Guardi Alessandro Gassman: &egrave; sbocciato adesso. La giovinezza per un attore &egrave; una maledizione: dopo un po' narrativamente &egrave; noiosa&raquo;. Anna Mouglalis. &laquo;Algida. A me piacciono le donne che si "acchiappano"&raquo;. Jasmine Trinca. &laquo;Molto brava, molto emozionante. Ha un tratto anni '60 che ispira nostalgia&raquo;.<br /><br />E il regista, Placido. &laquo;Istinto prodigioso. Animale da cinema. Credo abbia finito di leggere il libro di De Cataldo da cui &egrave; tratto il film solo alla fine delle riprese. Bravo anche nel modo di metterci in competizione: "Ue', ieri Santamaria ha fatto meraviglie, vediamo che fai tu oggi..."&raquo;. Favino ha studiato all'Accademia con Alessio Boni (&laquo;il suo pi&ugrave; grande pregio &egrave; l'umilt&agrave;, gli auguro di non perderla&raquo;), Luigi Lo Cascio (&laquo;Uno degli attori pi&ugrave; colti e intelligenti che conosca&raquo;) e Fabrizio Gifuni: &laquo;Un talento comico straordinario. Sono certo che in una commedia farebbe meglio che in una fiction sui Papi&raquo;. Si &egrave; formato con Luca Ronconi: &laquo;Un genio, molto seduttivo ma poco avvicinabile sul piano umano&raquo;. E ha recitato con Monica Bellucci: &laquo;Bella testa. Potrebbe fare la diva. Invece ti prepara il pranzo, con la figlia piccola sotto il tavolo&raquo;. E Servillo? &laquo;Lo preferisco a teatro. Purtroppo su Rai2, dove un tempo avrebbero dato Eduardo o al limite Govi, ora c'&egrave; la commedia dialettale di Legnano...&raquo;.</p>Mon, 09 Mar 2009 22:30:19 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/di-vittorio-il-politico-ribelle-corriere-ithttp://www.pierfrancescofavino.it/news/di-vittorio-il-politico-ribelle-corriere-itI Bee Gees riveduti e corretti<p>Pierfrancesco Favino, Dario Argento e Victoria Cabello in How deep is your love</p><hr/><p>regia - <strong>Manetti Bros</strong></p> <p>con la partecipazione straordinaria di <strong>Victoria Cabello, Dario Argento, Pierfrancesco Favino</strong><br />Direttore della fotografia <strong>- Federico Annichiarico</strong><br />Coreografo <strong>- Marco Miglia</strong><br />Assistente coreografo <strong>- Manuela Cimadomo</strong><br />Costumista <strong>- Patrizia Mazzon</strong><br />Scenografa <strong>- Noemi Marchica</strong><br />Make up <strong>- Stefania D'Alessandro Make up</strong><br />Montaggio <strong>- Federico Maneschi</strong><br />Color correction <strong>- Simone Silvestri</strong></p> <p>Apparso su La7 - Victor Victoria</p>Thu, 26 Mar 2009 11:11:12 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/i-bee-gees-rivisti-e-correttihttp://www.pierfrancescofavino.it/news/i-bee-gees-rivisti-e-correttiCarattere Mobile<p>Moving collage of Sara Cimarosti.</p><hr/><p>Carattere mobile is a moving collage, just a minute long, born out of my passion for mixing different techniques.<br /><br />I've always been fascinated by the ironic and sublime inventiveness of Victorian visual culture, by collages and stop-motion animation, just apparently simple ways of expression. This short video is entirely animated in stop-motion, combining approximately 300 single digital collages.<br /><br />Some time ago I talked about the work in progress with Stephan Otten (my visual collaboration with german band Sankt Otten is signed Violetta Testacalda). Stephan went straight to the point when he composed the original soundtrack for Carattere mobile, interpreting the title's double meaning: Unstable Character and Moving Letters.<br /><br />More of Sara Cimarosti at:<br />www.flickr.com/violettatestacalda</p> <p>Sankt Otten<br />www.myspace.com/sanktotten</p>Tue, 31 Mar 2009 20:12:12 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/carattere-mobile-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/carattere-mobile-1Angeli e Demoni La featurette<p>Featurette ufficiale del film in uscita il 13/05/2009.</p>Tue, 31 Mar 2009 20:21:08 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-il-teaserhttp://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-il-teaserIpse dixitFrasi che compaiono nel ticker sopra le news<hr/><p>Star per me e' un brodo, e' una parola che non mi appartiene</p> <p><span class="style">Sono contento di avere timore di tutte le scene, perche' vuol dire che sono vivo</span></p> <p><span class="style">Comico, drammatico, tutto: voglio affrontare qualsiasi genere, tranne il porno. E solo perche' quello ti costringe troppo dentro una categoria</span></p> <p>I often get in to trouble with the law because I can't pronounce my own name when drunk out of my mind</p> <p>&nbsp;</p>Tue, 21 Apr 2009 18:51:08 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/ipsedixithttp://www.pierfrancescofavino.it/news/ipsedixitAngeli e Demoni Spot italiano<p>Spot ufficiale del film in uscita il 13/05/2009</p>Mon, 27 Apr 2009 23:59:31 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-spot-italianohttp://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-spot-italianoAnteprima mondiale di Angeli e Demoni<p>4 maggio 2009. Alcuni fortunati fan potranno parteciparvi.</p><hr/><p>L'appuntamento &egrave; per luned&igrave; 4 maggio all'Auditorium Parco Della Musica di Roma, Viale Pietro De Coubertin, dalle 18.00.<br />Coloro i quali riusciranno a ottenere la maglietta del film (distribuita alle 18.00) potranno godere di un posto in prima fila sul red carpet per vedere da vicino tutte le star del film e l'esclusiva passerella di vip stranieri e italiani.</p> <p>Tra di loro, alcuni fortunati saranno scelti e avranno la possibilit&agrave; di entrare e vedere in anteprima mondiale il film pi&ugrave; atteso dell'anno insieme a Tom Hanks, Ron Howard, Ewan McGregor e Pierfrancesco Favino.<br />La troupe televisiva che riprender&agrave; l'evento potr&agrave; scegliere alcuni dei fan e far loro delle domande sul film, sugli attori e sul regista.</p>Thu, 30 Apr 2009 19:17:38 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/come-partecipare-all-anteprima-di-angeli-e-demonihttp://www.pierfrancescofavino.it/news/come-partecipare-all-anteprima-di-angeli-e-demoniAngeli e Demoni Uno spezzone<p>Una piccola parte (in italiano) del film in uscita il 13/05/2009</p>Thu, 07 May 2009 22:57:06 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-uno-spezzonehttp://www.pierfrancescofavino.it/news/angeli-e-demoni-uno-spezzoneWorld premiere of Angels and Demons<p>Pierfrancesco at Auditorium Parco Della Musica on May 4, 2009 in Rome.</p><hr/><p>Pierfrancesco Favino attends the world premiere of 'Angels &amp; Demons' at Auditorium Parco Della Musica on May 4, 2009 in Rome.</p>Tue, 12 May 2009 21:30:46 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demonshttp://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demonsVideocracy<p>Rifiutato da Rai e Mediaset il trailer del film Videocracy.</p><hr/><div class="UIStoryAttachment_Copy">La Rai ha rifiutato di trasmettere il trailer di Videocracy, il film di Erik Gandini che ricostruisce i trenta anni di crescita dei canali Mediaset e del nostro sistema televisivo. Anche da parte di Mediaset &egrave; arrivato un netto rifiuto.</div> <div class="UIStoryAttachment_Copy">La decisione da parte della Rai arriva dall'Ufficio legale, che identifica il trailer come non conforme al principio del contraddittorio e non rispetterebbe le convinzioni morali dei cittadini. Il film e il relativo trailer vengono considerati una critica al governo.</div> <div class="UIStoryAttachment_Copy">Il film sar&agrave; protagonista di un evento speciale alla 6a edizione delle Giornate degli Autori alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.</div> <div class="UIStoryAttachment_Copy">Il video &egrave; visibile anche all'interno della nostra pagina Facebook ufficiale all'indirizzo www.facebook.com/pierfrancescofavino</div>Sat, 29 Aug 2009 03:27:59 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2Pierfrancesco al doppiaggio<p>Pierfrancesco alle prese con il doppiaggio del film Nel paese delle creature selvagge.</p><hr/><p>&Egrave; prevista per venerd&igrave; 30 ottobre 2009 l'uscita nella sale italiane del film "Nel paese delle creature selvagge", ultima opera di Spike Jonze (conosciuto al grande pubblico per i film "Essere John Malkovich" e "Il Ladro di orchidee").</p> <p>La pellicola ci propone la storia di Max, un bambino molto solitario che, dopo l'ennesimo spaventoso scherzo ai danni della propria famiglia, viene spedito dalla madre a letto senza cena. Una volta nella sua camera Max inizia a fantasticare e intraprende un viaggio meraviglioso nella terra delle Creature Selvagge. Pierfrancesco sar&agrave; la voce di Carol, la creatura che instaurer&agrave; con Max un rapporto molto speciale.</p>Thu, 08 Oct 2009 14:02:19 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2Arriva nelle sale il film di Spike Jonze<p>In ognuno di noi esiste tutto ci&ograve; che abbiamo visto, tutto ci&ograve; che abbiamo fatto e tutti quelli che abbiamo amato.</p><hr/><p><em>In ognuno di noi esiste tutto ci&ograve; che abbiamo visto, tutto ci&ograve; che abbiamo fatto e tutti quelli che abbiamo amato.</em></p> <p>&nbsp;</p> <p>Il regista innovativo Spike Jonze ha collaborato con il famoso autore Maurice Sendak per portare sul grande schermo uno dei libri pi&ugrave; amati di tutti i tempi: "Nel paese delle creature selvagge" una storia classica che parla dell'infanzia e dei luoghi che visitiamo per comprendere il mondo in cui viviamo.</p> <p>Il film racconta la storia di Max, un bambino sfrenato e sensibile che si sente incompreso in famiglia e scappa nel Paese delle Creature Selvagge. Max arriva in un'isola dove incontra creature strane e misteriose le cui emozioni sono selvagge e imprevedibili come le loro azioni.&nbsp;</p> <p>Le "Creature Selvagge" desiderano ardentemente avere un capo che le guidi, allo stesso modo in cui Max sta cercando un regno da governare.&nbsp;Quando Max viene incoronato re, promette di creare un posto dove tutti saranno felici.</p> <p>In breve tempo, per&ograve;, Max scopre che il suo regno non &egrave; facile da governare e che i rapporti sono molto pi&ugrave; complicati di quanto pensasse inizialmente.</p> <p>"La mia intenzione non era di fare un film per bambini; ho voluto fare un film che parlasse dell'infanzia", racconta il regista Spike Jonze, il cui adattamento cinematografico dell'accattivante romanzo classico scritto da Maurice Sendak <em>Nel paese delle creature selvagge</em> si &egrave; basato realmente sulla sua passione per questo genere. Nel film Jonze approfondisce i momenti e le situazioni descritte da Sendak e che Jonze ritiene siano importanti per ogni generazione. "Parlo di cosa voglia dire avere otto o nove anni e cercare di capire il mondo, le persone attorno a te e le emozioni che spesso sono imprevedibili e che disorientano, ci&ograve; che rappresenta la sfida posta dalle relazioni umane durante tutta la vita", commenta. "Non vi &egrave; nulla di diverso a quell'et&agrave;".</p> <p>"Nel paese delle creature selvagge" presenta una visione fresca - e per molti di noi, uno sguardo indietro - delle molte sfaccettature dell'infanzia. Ci invita a scoprire e ad affrontare la sfida e la pura gioia selvaggia del viaggio coraggioso di un ragazzo nell'isola delle Creature Selvagge, un posto speciale che non mancher&agrave; di suscitare riflessioni sugli aspetti selvaggi che ognuno di noi ha dentro". &nbsp;</p> <p>"In un certo senso &egrave; un film d'azione con un protagonista di nove anni. C'&egrave; una grande baraonda tutt'intorno, come zolle di terra che volano in aria e scorribande nella foresta" racconta Jonze. "Senza alcun dubbio, l'isola rappresenta tutto ci&ograve; che un ragazzo pu&ograve; desiderare nelle proprie fantasie: la libert&agrave; di correre e gridare, di costruire e distruggere e di lanciare gli oggetti il pi&ugrave; lontano possibile... ma soprattutto, rappresenta tutto ci&ograve; che un ragazzo desidera fare, senza nessuno che gli dica che non pu&ograve;. Imponente nel suo costume da lupo, il giovane Max ben presto diventa Re delle Creature Selvagge dimostrando la propria superiorit&agrave; sulle creature giganti che abitano l'isola. Ma &egrave; un regno difficile perch&eacute; le Creature Selvagge sono proprio selvagge ed esiste sempre la possibilit&agrave; che decidano infine di mangiarlo, con i loro denti aguzzi. Fare il re non &egrave; poi cos&igrave; facile come Max aveva immaginato".</p> <p>Nel frattempo, la storia segue i primi passi di Max durante la sua crescita, mentre diventa consapevole dei rapporti complessi che le Creature Selvagge hanno tra di loro e verso di lui e del fatto che fare tutto ci&ograve; che uno vuole non rappresenta sempre la scelta migliore.&nbsp; Raccontato con l'onest&agrave; disarmante tipica del punto di vista di un bambino, "Nel paese delle creature selvagge" rivela una profonda consapevolezza da parte di Max dei propri sentimenti e di quelli degli altri.</p> <p align="center"><strong><em>Musica per Placare la Bestia Selvaggia&nbsp;&nbsp; </em></strong></p> <p>Ad accompagnare le scoperte di Max, sia in modo grandioso che in modo intimo, sono state le musiche composte da Karen O e da Carter Burwell. Jonze aveva gi&agrave; lavorato precedentemente con il pluri-premiato compositore Burwell nel film "Essere John Malkovich" e in "Adaptation - Ladro di orchidee" e con Karen O degli Yeah Yeah Yeahs in molte collaborazioni musicali e film del passato. Li reputa tra le persone pi&ugrave; intuitive e creative che abbia mai conosciuto.</p> <p>"Nell'insieme - suggerisce Jonze - la musica non serve tanto come colonna sonora, ma pi&ugrave; per creare dei singoli temi".</p> <p>"Ho cercato di seguire Max attraverso la sua odissea emotiva, ma mai di condurlo" spiega Burwell. "Questo voleva dire, per esempio, che quando incontrava le Creature Selvagge, le sue emozioni spaziavano dalla curiosit&agrave; alla spavalderia, alla paura, alla meraviglia e al trionfo, il tutto nell'arco di un minuto o due. Ho visto quel viaggio nelle facce e negli sguardi dei miei figli".</p> <p>"Il mio lavoro era quello di trovare delle melodie semplici, infantili che ricordassero i ritornelli delle vecchie canzoni pop che ci rimangono in testa, quelle che puntano dritte al cuore e che esprimono la voce di Max che viene da dentro" dice Karen O, che per il progetto ha formato un gruppo di musicisti che stima molto prendendoli da varie band diverse.</p> <p>"Abbiamo scritto le musiche nell'arco di due anni in cinque sessioni. Comporre avendo la versione integrale del film &egrave; stato liberatorio. Senza i limiti delle scene tagliate o montate siamo riusciti a concentrarci veramente sul cuore delle emozioni che servivano per i pezzi".</p> <p>Il cuore, infine, &egrave; il tema principale di "Nel paese delle creature selvagge".&nbsp;</p> <p>Afferma Jonze, "Adoro questo libro e l'ho sempre amato fin da quando ero bambino. Non voglio deludere Maurice. Il suo lavoro &egrave; straordinariamente importante. Ha detto, "Fai un film che per te sia personale, fallo tuo. Ma lui viveva con il libro come fosse una sua creazione da oltre 40 anni e 40 anni sono un tempo lungo da vivere insieme a qualcosa. Volevo veramente rispettare ci&ograve; e realizzare un film che rispecchiasse fedelmente i suoi valori. Questo &egrave; quello che abbiamo fatto".</p>Mon, 26 Oct 2009 19:42:26 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1Baciami ancora - Il Trailer<p>In anteprima il trailer del film Baciami ancora.</p><hr/><p>Il 29 gennaio 2010 uscir&agrave; finalmente nella sale Baciami ancora, il sequel de L'ultimo bacio.</p> <p>A dieci anni di distanza i protagonisti, ormai quarantenni, tornano a confrontarsi con i propri sogni e con ci&ograve; che sono diventati. Oltre a Pierfrancesco Favino ritroviamo Stefano Accorsi, Giorgio Pasotti, Claudio Santamaria, Marco Cocci</p>Fri, 30 Oct 2009 13:01:34 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1Cosa voglio di più<p>Comunicata la data d'uscita del film di Soldini.</p><hr/><p>Il 12 febbraio 2010 uscir&agrave; finalmente nella sale il film di Silvio Soldini "Cosa voglio di pi&ugrave;".</p> <p>Il regista di Giorni e Nuvole torna al cinema con un film ambientato a Milano: protagonisti due giovani trentenni alle prese con un amore clandestino.</p> <p>Nella sezione Curriculum del sito &egrave; presente la scheda del film mentre in Gallerie &egrave; possibile visionare le prime foto tratte dal set.</p>Sat, 28 Nov 2009 17:30:39 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-1I wish you all a merry Christmas<p>A little message for english speaking people</p><hr/><p>Hi everybody, thanks for all the messages you posted me, I really appreciated. I wish you all a merry Christmas and a fantastic 2010! (wow... scary...). I want you to know that every single thing you wrote me means a lot to me, it gives me strenght and makes me understand a lot of things. See you next year!&nbsp;</p> <p>A motto for 2010:&nbsp;Live what u love Love what you live (seen on a street wall in L.A.)&nbsp;</p> <p>Hugs&nbsp;</p>Wed, 23 Dec 2009 11:11:17 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-2http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-2Baciami ancora Intervista a Pierfrancesco<p>Breve intervista e una clip del film.</p> <p>&nbsp;</p><hr/><p>Breve intervista sulle caratteristiche del suo personaggio e, di seguito, una clip del film.</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>Wed, 23 Dec 2009 11:54:49 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-3http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-3Baciami ancora - Il video di JovanottiLorenzo firma la colonna sonora del film<hr/><p>Jovanotti firma la colonna sonora di Baciami ancora, il nuovo film di Gabriele Muccino. Il video dell'omonima canzone &egrave; stato realizzato durante le riprese del film e interpretato dagli stessi attori.</p>Tue, 05 Jan 2010 19:50:47 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/baciami-ancora-il-video-di-jovanottihttp://www.pierfrancescofavino.it/news/baciami-ancora-il-video-di-jovanottiBamboopera<p>In ricordo di un amico. Ciao Phi.</p>Mon, 18 Jan 2010 12:46:33 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/baciami-ancora-il-video-di-jovanotti-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/baciami-ancora-il-video-di-jovanotti-1Pierfrancesco su Coming Soon<p>Il blog di Pandora gli dedica un ampio servizio.</p>Mon, 01 Feb 2010 23:16:17 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-4http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-4Pierfrancesco legge Gadda<p>Quer pasticciaccio brutto de via Merulana</p> <p>&nbsp;</p><hr/><p>Al teatro Comunale di Bologna, l'11 gennaio 2010, Pierfrancesco si &egrave; esibito nella lettura della celebre opera del 1957 di Carlo Emilio Gadda. Le letture sono state introdotte da una relazione critica del professor Ernesto Ferrero.</p> <p>La serata &egrave; stata organizzata dalla Fondazione De Sanctis.</p>Sat, 06 Mar 2010 17:49:46 +0100http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-4-1http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-favino-is-interviewed-at-the-world-premiere-of-angels-and-demons-2-2-1-1-4-1Il trailer di "Cosa voglio di più"<p>Nelle sale dal 30 aprile 2010</p><hr/><p>In anteprima il trailer del nuovo film di Silvio Soldini "Cosa voglio di pi&ugrave;", in uscita nelle sale il 30 aprile 2010.</p>Sat, 03 Apr 2010 22:55:19 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/il-trailer-di-cosa-voglio-di-piuhttp://www.pierfrancescofavino.it/news/il-trailer-di-cosa-voglio-di-piuPierfrancesco ospite a Deejay chiama Italia<p>In occasione della promozione del nuovo film "Cosa voglio di pi&ugrave;".</p>Thu, 29 Apr 2010 15:42:26 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-ospite-a-deejay-chiama-italiahttp://www.pierfrancescofavino.it/news/pierfrancesco-ospite-a-deejay-chiama-italiaPremio Web Italia 2010<p>Questo sito &egrave; finalista all'ottava edizione del premio.</p><hr/><p>Il sito di Pierfrancesco Favino &egrave; giunto alla finale del <strong>Premio Web Italia 2010</strong> e concorrer&agrave; nella categoria <strong>Siti personali</strong>. Il gruppo di professionisti candidato a ricevere il premio &egrave; composto da <strong>Michele Gailli</strong> (Plus srl - progetto visivo), <strong>Christiano Presutti</strong> (Channelweb srl - realizzazione tecnica), <strong>Sonia Milan</strong> (Opinity - web writing, content management), <strong>Alessandro Folador</strong> (ufficio stampa), <strong>Pierfrancesco Favino</strong> (PKO srl).</p> <p>La scheda del premio &egrave; visionabile <a title="qui" href="http://www.premiowebitalia.it/scheda-finalista/?ID=163" target="_blank">qui</a><br />L'appuntamento con la finale &egrave; il 16 luglio 2010 a Pescara.</p>Sun, 20 Jun 2010 12:16:16 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/premio-web-italia-2010http://www.pierfrancescofavino.it/news/premio-web-italia-2010Buona estate<p>I saluti di Pierfrancesco agli utenti del sito.</p> <p>&nbsp;</p><hr/><p><span id="profile_status"><span id="status_text">Auguro a voi tutti una bellissima estate e vi do appuntamento ad ottobre al cinema con "Figli delle stelle" e poi sempre qui sul sito e sulla pagina ufficiale di Facebook. Un abbraccio forte a tutti.<br /></span></span></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>Fri, 06 Aug 2010 13:14:22 +0200http://www.pierfrancescofavino.it/news/buona-estatehttp://www.pierfrancescofavino.it/news/buona-estate